| 1946/47 |
Torna
la serie B. L'allenatore è l'ungherese Venicech. Gli scaligeri chiudono
all'8° posto. |
| 1947/48 |
Il Verona termina il campionato al 2° posto. La promozione in serie A
sfugge nella gara con il Padova. |
| 1948/49 |
I'Hellas
chiude all'11° posto. |
| 1949/50 |
La squadra scaligera è affidata ad Angelo Piccioli. Si Piazza al 9° posto
con 41 punti. |
| 1950/51 |
Il presidente Chiampan iscrive al campionato una squadra interamente composta
da giocatori nati a Verona. L'allenatore è Zekeky. A stagione in corso
sarà sostituito da Piccioli, richiesto dai componenti della squadra, che
si piazza al 9° posto con 41 punti. |
| 1951/52 |
10° posto, nonostante alcune memorabili prestazioni. |
| 1952/53 |
Con 31 i punti finali si piazza al 13° posto. |
| 1953/54 |
La stagione inizia bene, ma la squadra non riesce comunque ad andare oltre
il 7° posto. Nuovo vertice societario: a Chiampan succede Giorgio Mondadori.
|
| 1954/55 |
Grazie a una rotonda vittoria sull'Alessanria all'ultima di campionato
il Verona si salva in extremis dalla retrocessione. |
| 1955/56 |
9° posto con 32 punti. |
| 1956/57 |
Prima
promozione in serie A (1° posto con 44 punti). La ottengono: Ghizzardi,
Donzelli, Begalli, Frasi, Cardaro, Stefanini I, Galassini, Ghiandi, Maccacaro,
Bertucco, Bassetti. Allenatore è Piccioli. Altri giocatori sono: Basiliani,
Stefanini II, Canio e Poli. Presidente è Giorgio Mondadori. |
| 1957/58 |
La
Juve supera a stento il Verona all'esordio per 3 a 2 il primo gol dell'Hellas
in A è di Maccacaro. Debutta Osvaldo Bagnoli. Memorabili le 5 reti realizzate
dal brasiliano Del Vecchio in un Verona-Sampdoria terminato 5-3. Alla
fine il Verona scivola nuovamente tra i cadetti dopo uno spareggio col
Bari. A retrocessione avvenuta il presidente Giorgio Mondadori esce di
scena. |
| 1958/59 |
Il
nuovo presidente è Gerardo Girardi. La squadra chiude il campionato cadetto
al 6° posto, grazie ad un buon finale di campionato coinciso con il passaggio
di consegne tra Vinicio Viani e Guido Tavellin alla conduzione tecnica
della squadra. Sempre presente Bagnoli (38 partite) che è anche capo-Cannoniere
con 15 gol. |
| 1960/61 |
Un'impennata d'orgoglio nelle ultime 4 partite, che frutta altrettante
vittorie, permette al Verona di salvarsi da una retrocessione che tutti
ormai davano per certa. Si chiude al 15° posto con 34 punti. |
| 1961/62 |
Si comincia il campionato con il commissario Giuseppe Arcaroli alla guida
della società. A gennaio gli subentra, con carica presidenziale, Pier
Umberto Sartori. Il Verona chiude il campionato al 4° posto con 42 punti.
|
| 1962/63 |
7°
posto con 41 punti. |
| 1963/64 |
Se ne va Sartori e gli subentra l'avvocato Bruno Albarelli. Si gioca di
nuovo al Bentegodi. La prima vittoria per l'Hellas arriva il 3 febbraio
1964, è un 2-1 al Palermo. Un finale di stagione disastroso relega gli
scaligeri al 5° posto con 44 punti. |
| 1964/65 |
14° posto con 36 punti. L'allenatore è Giancarlo Cadè. |
| 1965/66 |
Carlo
Bonazzi è il nuovo presidente dell'Hellas Verona. Omero Tognon è il nuovo
allenatore. 6° posto con 40 punti. |
| 1966/67 |
Saverio Garonzi diventa vice-presidente. Tognon viene esonerato verso
metà campionato. Gli subentra Ugo Pozzan che, in un secondo momento, verrà
affiancato da Nils Liedholm nelle vesti di direttore tecnico. 14° posto
con 36 punti. |