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| 1967/68 |
Si
torna in serie A. Presidente č Saverio Garonzi, allenatore Nils Liedholm,
affiancato dal preparatore Ugo Pozzan. La squadra titolare: De Min, Ranghino,
Petrelli, Mascetti, Savoia, Batistoni, Sega, Maddč, Bui, Bonatti, Flaborea,Rinero,
Maggioni, Nuti, Tanello, Bertola, Daolio e Rossi. A due giornate dalla
fine arriva la promozione grazie alla vittoria sul Bari in trasferta.
Il Verona chiude al 2° Posto, alle spalle del Palermo con 48 punti. Subito
dopo la conquista della serie A, Garonzi annuncia il Divorzio da Liedholm,
e torna Cadč. |
| 1968/69 |
Il
Verona conquista la sua prima salvezza. Si chiude al 10° posto con 26
punti. |
| 1969/70 |
12°
posto con 26 punti. |
| 1970/71 |
Dopo un 3-0 contro il Foggia, Garonzi esonera Lucchi e affida la squadra
a Pozzan. 11° posto con 26 punti. |
| 1971/72 |
La salvezza arriva con una giornata di anticipo grazie ad un pareggio
raggiunto a Catanzaro. Il Verona si piazza al 13° posto con 22 punti.
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| 1972/73 |
Arriva
Gianfranco Zigoni e l'entusiasmo dei tifosi sale alle stelle. Garonzi
ingaggia anche Livio Luppi. Il Verona termina il campionato al 10° posto
con 26 punti. Il 20 maggio 1973 Zigoni e compagni sommegono di gol il
Milan al Bentegodi (5-3 il risultato finale) e tolgono lo scudetto ai
rossoneri. Lo consegnano alla Juventus, che passa 2-1 a Roma. |
| 1973/74 |
E' il campionato della "telefonata" di Garonzi a Clerici prima di Verona-Napoli.
Il giudice sportivo punisce il Verona e lo spedisce in serie B, nonostante
sul campo si fosse guadagnata la salvezza, classificandosi al 13° posto
con 25 punti. |
| 1974/75 |
Si riparte dalla cadetteria, ma arriva subito la promozione, dopo uno
spareggio con il Catanzaro. Il Verona vince 1-0, grazie ad un gol di "Pantofola"
Mazzanti. Protagonisti dell'impresa sono l'allenatore Luigi Mascalaito
(subentrato a Cadč) e i giocatori: Giacomi, Nanni, Sirena, Busatta, Gasparini,
Maddč, Do- menghini, Franzot, Luppi, Mazzanti, Zigoni, Porrino, Cozzi,
Da Pozzo, Menichini, Cattaneo, Taddei, Turrini e Vriz. |
| 1975/76
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Garonzi ingaggia Ferruccio Valcareggi e il Verona sale spesso agli onori
delle cronache nazionali. Ci scappa un 11° posto con 24 punti. |
| 1976/77 |
9° posto con 28 punti in 30 gare. |
| 1977/78
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E'
l'ultima stagione di Valcareggi e di tanti altri gloriosi giocatori che
hanno dato molto alla causa gialloblu (Zigoni, Luppi, Busatta, Bachlechner
e Maddč). 10° posto con 26 punti. |
| 1978/79 |
Mascalaito non regge l'urto e non ci riesce nemmeno Chiappella che lo
sostituisce a campionato in coro. Si precipita in B, in virtů dei 15 punti
conquistati che valgono il 16° posto. L'assenza di Zigoni lascia un vuoto
incolmabile nel cuore dei tifosi. Dopo 13 anni di presidenza abbandona
Saverio Garonzi. Gli subentra Giuseppe Brizzi, ex presidente del Centro
di coordinamento dei calcio club. |
| 1979/80 |
Il
nuovo presidente Brizzi compra il comprabile in sede di campagna acquisti
(fa scalpore l'ingaggio del 36enne Roberto Boninsegna), ma i risulati
non vengono. Affida la squadra a Veneranda, ma dopo una buona partenza
il Verona chiude al 13° posto con 37 punti. |
| 1980/81 |
Veneranda se ne va e torna per la 4° volta Giancarlo Cadč. Cambia anche
la dirigenza: diventa presidente Tino Guidotti con Franco Di Lupo vice.
Il Verona termina il campionato al 16° posto con 34 punti, salvandosi
all'ultima giornata. |
| 1981/82 |
Arriva Osvaldo Bagnoli, fresco di promozione in serie B con il Cesena,
e il Verona vince subito il campionato. Ecco i protagonisti: Garella,
Lely, Cavasin, Tricella, Oddi, Odorizzi, Manueli, Di Gennaro, Gibellini,
Guidolin, Penzo, Vannoli, Ipsaro, Fattori, Fedele, Marmaglio, Valente,
Guidotti e Piangerelli (che gioca solo le prime partite e viene ceduto
all'Avellino). L'Hellas Verona chiude al 1° posto con 49 punti. |
| 1982/83 |
Si
finisce al 4° posto, accedendo per la prima volta a una competizione continentale
(la Coppa Uefa) . Solo un gol di Platini toglie le speranze al Verona
di conquistare la Coppa Italia. |
| 1983/84 |
Il Verona si piazza al 6° posto, entrando ormai nell'člite del calcio
nazionale. In Coppa Uefa, dopo la magica notte di Belgrado, la squadra
viene eliminata dagli austriaci dello Sturm Graz, che pareggiano 2-2 al
Bentegodi e 0-0 sul terreno di casa. |
| 1984/85 |
E'
scudetto!!!!!! Tino Guidotti č il presidente e dopo la splendida conquista
del tricolore lascia la massima carica dirigenziale a Fernando Chiampan.
Bagnoli č l'allenatore e i "Campioni" sono: Garella, Ferroni, Marangon,
Tricella, Fontolan Briegel, Fanna, Volpati, Galderisi, Di Gennaro, Elkjaer.
Completavano la rosa: Spuri, Sacchetti, Bruni, Donŕ, Marangon II, Turchetta.
E' stata una cavalcata eccezionale, conclusasi con 43 punti, 4 in piů
del Torino, secondo classificato |
| 1985/86 |
Nel secondo turno di Coppa dei Campioni, dall'urna di Ginevra esce lo
scontro fratricida tra Verona e Juventus. All'andata, giocata al Bentegodi,
la gara termina 0-0. Il ritorno si gioca a Torino. E' la famosa gara disputata
a "porte chiuse", per volere dell'Uefa, che ha cosě punito la Juventus
dopo i tragici fatti dell'Hysel. Il Verona si indebolisce a causa della
partenza di Fanna, Garella e Marangon e in campionato termina al 10° posto.
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| 1986/87 |
Il Verona viene rinnovato e con gli innesti di Paolo Rossi, Pacione, De
Agostini e Galia riesce a tornare in auge conquistando il 4° posto con
36 punti e si torna in Europa. |
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