Quantcast SOLO HELLAS
Cutillo Group - Assicurazioni & Finanza
Home Login Cerca Forum Muro Top 10 Contattaci Diventa partner di Solohellas! Oggi è il: 06.02.2012    

Login
Nickname

Password

Security Code: Security Code
Type Security Code

Non sei registrato? Registrati qui!

Storia Hellas

Storie Gialloblu
Piergiuseppe Dal Cortivo

Menu
· Home
· Archivio Articoli
· Argomenti
· Cerca
· Downloads
· Forums
· Invia Articolo
· Links
· Lista Utenti
· Messaggi Privati
· Partner
· Profilo Utente
· Recensioni
· Segnalaci
· Shop
· Sondaggi
· Top 10

Capitolo 7 8 9 10 11 12 13

CAPITOLO 11

TRISTEMENTE IN “B”

E’ tale la delusione subita che il presidente Mondadori lascia, alla testa della società ora c’è l’ingegner Gerardo Girardi e la squadra viene affidata a Vinicio Viani , non si ottengono risultati e manca l’entusiasmo quello che invece “el sior Guido” Tavellin riuscirà a dare e così si finisce il campionato al sesto posto dopo aver passato mesi in fondo alla classifica.

Gli uomini comunque ci sono e anche di buon livello: torna Bagnoli insieme a Zamperlini, Ramazzo, Begalli, Ghizzardi, Baruffi, Tinazzi, Feltrami, Corso ( attenzione non è il Mario dell’Inter) Valentinuzzi, Fassetta, Stefanini, Basiliani,Meggiorini, Paoloni, Ronconi, Bissoli e Cera spero di non dimenticare qualcuno, ah ! Sì, Gundersen che gioca due partite in questa stagione e poi viene rispedito in Norvegia.

I campionati successivi si potrebbero saltare se non fosse per dei nuovi protagonisti e l’apparizione di un campione del mondo sulla panca gialloblu, si chiama Olivieri e dura il tempo del precampionato, poi ancora solo ed unico responsabile Tavellin, tra i giocatori mai dimenticati Ciceri, portiere fantastico giunto a Verona su consiglio( insistenza ) di Bagnoli Baruffi e Fassetta che lo conoscevano bene perché con loro aveva fatto tutta la trafila nel Milan. Quando negli spogliatoi diceva che non sarebbe passato nessuno così avveniva a volte invece aveva giornate storte e passavano goal stupidi, qualcuno insinuava che si vendesse le partite ma, non era vero, la verità che si trattava di un ragazzo complesso, spavaldo e…insicuro, coltivava un affetto sincero non corrisposto e questo lo limitava nella concentrazione. Auro Basiliani, terzino dal fisico possente ed un tiro da paura, quando calciava le punizioni avversari e compagni sfuggivano la traiettoria per non essere colpiti dalla mina che calciava.

Giorgio Maioli, nato a Verona e nel Verona calcisticamente, uomo dalla classe cristallina, esile e non molto grintoso ma utilissimo nel gioco e nella economia della squadra, più volte è stato ceduto, ritornando sempre dopo brevi parentesi. Pierluigi Cera, altro elemento del vivaio scaligero, comincia come mezz’ala e finisce come libero, nella sua carriera molte soddisfazioni come lo scudetto con il Cagliari e vicecampione del mondo in Messico.

Nel ’60 ’61 si affida la squadra al vecchio campione nostrano Bizzotto, c’è una rivoluzione a livello societario e anche la formazione risentirà di questo : Ciceri Grava Fassetta Zamperlini Begalli Morin Cosma Zavaglio Pacco e Fontanesi finiamo al quindicesimo posto e di bello da ricordare solamente i goal fatti in finale da Zavaglio che ci fa conquistare le ultime cinque partite in modo da non retrocedere.

Cambia il presidente, che ora è Umberto Sartori dopo la paura della stagione precedente acquista degli ottimi giocatori magari anche cavalli di ritorno ma dalla sincera fede gialloblu e allora cerchiamo di ricordarne i nomi: vengono riscattati Bertucco e Maioli e preso Postiglione dal Napoli e Pirovano dalla Pro Vercelli. A dominare il campionato è il Genoa ed il Verona sfiora la promozione con i due assi di casa nostra Maioli-Cera, l’allenatore Biagini però non riesce a perdonare né le decisioni della lega né tanto meno riesce a capire cosa è veramente successo nelle partite di spareggio con il Napoli, tanto che dopo anni e anni in tribuna si accapiglierà con un dirigente di quella squadra, verrà aperta (e chiusa in fretta ) una inchiesta federale. I rapporti con quella società non saranno che di formale attenzione e non più di rapporti di collaborazione.

Il ‘62’63 è l’anno del duo Facchini – Tavellin coppia di panchina , tra i nuovi acquisti uno su tutti , il prestigioso Ciccolo, soffiato con maestria a blasonati club di A. Un altro ottimo arrivo quello di Eugenio Fantini dalla Fiorentina.
Perdiamo in casa la prima di campionato con la Pro Patria di Busto Arsizio ma non la successiva a Parma, anzi sarà vera gloria con un quattro a uno che non lascia scampo, due goal di Pacco, uno di Pirovano e Ciccolo.
E’ comunque un campionato interlocutorio con un settimo posto.

Altri cambiamenti in vista nel campionato successivo con Ciceri Carletti Cappellino Savoia Peretta Cera Maschietto Joan Calloni Bolchi Maioli con Zeno e Scaratti con questi ultimi ci sono molti aneddoti da raccontare: entrambi a fine carriera ma molto, molto volenterosi. Una domenica non sono convocati e devono andare in tribuna qui avviene l’imprevisto, Cappellino e Peretta sono indisponibili e loro, i sostituti prescelti, li cercano per tutto lo stadio, manca poco alla partita, tanto che l’arbitro Massimino è già in attesa di entrare in campo, si sentono dei rumori …si apre una porta dello sgabuzzino e si trovano Scaratti e Zeno in compagnia di una …bottiglia di Recioto…Facchini li prende per il bavero a stento si alzano e vengono trascinati negli spogliatoi …entrano in campo dopo cinque minuti dall’inizio, sudati e stravolti …irriconoscibili ma dopo un po’ con la loro carica fanno vincere la squadra due a zero con il Foggia. “Trivela” dirà:
< ghe pago mi da bear se vinsemo sempre >
la società non è di questo avviso e li multerà, poi alla fine del campionato visto l’impegno profuso il presidente Albarelli “dimenticherà”.

Il nuovo campo sportivo, bellissimo in tutta la sua struttura e forse un po’ pretestuoso per una piccola società, non porta bene, non riusciamo a vincere in casa è inspiegabile ma avviene per tutto il girone d’andata.
A novembre arriva dall’Inter una vera gloria, Bruno Bolchi, la squadra già c’è e facciamo uno splendido girone di ritorno alla fine per un punto non guadagnamo la serie A. Salgono le più costanti Varese Cagliari e Foggia.

Tra le nostre file c’è un veneziano Doc che lascerà a Verona dei ricordi incancellabili per la sua simpatia :Maschietto; non segnava spesso ma lo faceva con classe e spericolatezza, tipica la sua entrata in campo, camminava sulla linea mediana del campo e quando si trovava sotto le tribune opposte si metteva le mani nel basso ventre come per aggiustare …la maglietta …era la sua mossa scaramantica e ai tifosi veniva spesso da dirgli < dai Adriano, smarònete > Da ricordare altri giocatori dell’epoca come Sega, nipote del nostro passato campione, Golin, Montenovo, Calloni, il mitico Joan e, di ritorno dal Foggia ancora una volta Maioli.

Del Zotto ottimo centrocampista con noi per una sola stagione, Di Bari e Cappellino ottimi terzini, si trovavano bene in campo e fuori.

Ora apro una parentesi: Qualcuno assicura che i risultati migliori si ottengono facendo gruppo, io non sono di questo avviso perché è la rivalità che fa scattare dentro di noi la molla per ottenere i risultati e non solo negli sport muti, ma anche in quelli di squadra.

Possiamo vantare ottimi elementi anche negli anni successivi ricordo con simpatia Dell’Angelo un vero fine dicitore, grande classe ed impegno purtroppo con un carattere estremamente polemico e questa sua caratteristica negativa si riversava su gli arbitri che spesso lo mandavano sotto la doccia anzitempo, non era neanche molto amato dai compagni perché ad ogni loro errore gli veniva spontaneo sottolinearlo.
Tra pochi alti e molti bassi la squadra è nelle mani di Tognon, ex Milan e Nazionale da giocatore, mediano elegante come era pure il suo modo di essere, forse troppo, la squadra non lo segue e allora arrivano insieme Liedholm e Pozzan .
Alla fine ci salviamo con un buon gioco espresso per lo più da giocatori che rispondono al nome di Da Costa e Maldera , il primo brasiliano che dopo una splendida carriera con Roma e Juventus approda a 36 anni all’Hellas è fortissimo e serissimo peccato per l’età . Dino si fermerà per sempre nella nostra città, ancora adesso con passo svelto lo si vede recarsi allo stadio a sostenere i suoi (e nostri ) colori, e chi lo ferma e gli ricorda il passato parla volentieri con la sua lingua Brasilian-vulgo-veronese.

E arriviamo finalmente al ’67- ’68 anno di inizio di cambiamenti profondi nella società italiana e mondiale. Arriva il presidentissimo Garonzi e la coppia che allena è ancora Liedholm – Pozzan anzi più il secondo del primo, l’ex campione svedese sembra più interessato alle baldorie, ma ha un nome e… alla domenica indovina comunque la formazione. E’ l’abnegazione di Pozzan la passione di Garonzi ed un sodalizio convinto del proprio lavoro che porta alle soddisfazioni : De Min Ranghino Petrelli Mascetti Savoia Battistoni Sega Maddè Bui Bonatti Flaborea.
Nonostante una campagna acquisti ottima, condotta con maestria dal General manager Di Brino, sarà un campionato lungo e difficile e solo nelle battute finali, dopo una vittoria esterna sul Bari arriviamo alla pari del Pisa dietro il Palermo. E’ il primo anno di Saverio Garonzi e comincia con un trionfo anche se offuscato un po’ dalle polemiche parole del presidente a Liedholm, Saverio si è accorto del suo scarso impegno anche se sempre coperto dal modesto ma competente, Pozzan . Infatti non verrà riconfermato nonostante la salvezza al primo anno e la promozione al secondo.

Capitolo 7 8 9 10 11 12 13
Partner
Al momento non ci sono contenuti in questo blocco.

User Info
Benvenuto, Anonimo
Nickname
Password
(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: lunini76
News di oggi: 1
News di ieri: 0
Complessivo: 7890

Persone online:
Visitatori: 13
Iscritti: 2
Totale: 15

Online ora:
01: defalco
02: Cioci


© 2007 Solohellas.com & Solohellas.it
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest by me.
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty for details see the license.
Generazione pagina: 0.06 Secondi