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CAPITOLO
7
La
fine della guerra porta innovazioni, la sede dalla via Angeli
viene trasferita in via Sciesa. E’ modesta come modeste
sono le ambizioni, si convocano i superstiti dopo il conflitto,
immettendo nella lista dei volenterosi giovani messisi in luce
con l’Istituto Don Bosco e, allenati con maestria da don
Lionetto amico carissimo del presidente Giovanni Chiampan, ci
si iscrive ad un campionato misto di B e C dell’alta Italia
e i nuovi giocatori sono: Lovo,Pellicari,Bellesini,Cingolati,Bizzotto,Fenzi,Pisani,Morbioli,
di Prisco,Lodi e Conti, con questi ci sono anche Tavellin, Manzini,
Cattaneo,Dal Negro e Fanin il prezzo del biglietto è alla
portata di tutti e il popolo gialloblu torna vicino alla squadra
con grande entusiasmo.
Non
abbiamo un vero allenatore e ci si serve dell’esperienza
dei più anziani, è un buon campionato e il “sior
Giovanni” paga volentieri i premi di tasca propria, anzi,
visto l’impegno profuso li concede anche dopo qualche sconfitta.
Si mettono in mostra parecchi giovani tra cui Bizzotto, Eliseo
Lodi e Tavellin. E’ tanto l’entusiasmo per questo
primo campionato del dopo guerra che il presidente chiede e ottiene
dal sindaco Fedeli l’ allargamento delle tribune.
La
federazione decide di creare un campionato di B a girone unico
di 18 squadre e l’Hellas ha tutti i numeri necessari per
farlo, l’allenatore è un ungherese Vanicech, da giocatore
ottimo palleggiatore e fine dicitore per giunta nazionale magiaro
ma, ha la “pretesa” di far diventare tutti dei giocolieri
e li obbliga a svolgere ore ed ore di fondamentali, nel calcio
tutto serve e riuscirà a sgrezzare parecchi dei nostri
ma di questa sua mania le vittime sono Vaccari e Tessaro costretti
già di primo mattino, prima del lavoro per intenderci a
frequentare il terreno di gioco e lui? Sempre presente, si dice
dormisse negli spogliatoi, certamente è una favola …
chissà ?
Nella
stagione ’47 – ‘48 l’allenatore viene
affiancato da Bruno Biagini ex giallo-blu che aveva fatto la fortuna
della Fiorentina e della Nazionale con i suoi goal, molti anche
direttamente dalla bandierina del corner, cercando di insegnare
questa tecnica con scarsi risultati, ottiene soddisfazione una
volta sola con Sega, Zio di Giulio giocatore degli anni 70 . Biagini
felice nell’esultare si sloga la caviglia e pensare che
è in…tribuna.
E’
l’anno dell’arrivo del molto dotato Piccioli acquistato
dal Bologna, bergamasco con la caratteristica di organizzatore
del gioco, nel tempo, verrà chiamato “regista”
il giocatore con queste qualità, ora Biagini è solo
nella conduzione della formazione scaligera, gli atleti sono quasi
tutti professionisti e la società li induce ad una sorta
di ritiro la sera prima di ogni incontro, si cena al circolo ufficiali
in Castelvecchio e si dorme al Siena a due passi dallo stadio.
Sembra tutto perfetto, ottima progettazione, atleti “ quasi
Francescani” ma è quel quasi che il rag. Chiampan
non conosce …mentre gli ammogliati dormono a casa loro,
i baldi atleti scapoli in pieno vigore atletico con il testosterone
a mille si portano le ragazze in camera, naturalmente non le verginelle
dell’istituto Angeli e così la baldoria continua
fino a notte fonda, l’allenatore Biagini ne è a conoscenza
ma, vincono lo stesso e così tutto resta circoscritto tra
la società (escluso il presidente ) e l’albergatore
“Maso” Galimberti. Le fanciulle sopra citate dalle
finestre del loro istituto scolastico alla domenica seguono la
partita, non è dato a sapere se per curiosità verso
lo sport o più semplicemente attratte dagli atleti in campo.
Molti
ragazzi a rischio di rompersi la testa scavalcano la recinzione
per poter applaudire i “guerrieri giallo- blu” tra
questi c’è anche un noto cronista sportivo del futuro
… Reif…che fonderà anni dopo il settimanale
Milan-Inter ( bellissimo con foto a colori a tutta pagina )già
cronista per l’Arena e, che farà approdare (in verità
con scarsi risultati )il figlio in gialloblu.
I
nomi degli atleti del momento sono :Catuzzi,Veneri,Facchin,Vaccari,
Tessari ,Bizzotto,Sandrini,Piccioli,Sega,Lodi e Fabbri. La rosa
è integrata dai giovani Fanin ,Albarello, Setti, Moro e
Turrini è un ottimo campionato e la serie A ci sfugge per
una ingiustizia, arrivati a pari punti c’è uno spareggio
a Padova contro la squadra di casa, lo perdiamo ma si viene a
sapere che gli avversari aveva schierato un giocatore non tesserato
un certo :Arangevolich che guarda caso sarà fondamentale
per la formazione del Santo, la società fa ricorso, ampia
eco sui giornali, lo slavo sparisce e la pratica viene insabbiata,
Padova in A e noi ancora in B …grazie federazione!
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