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Romolo
Bizzotto
Nasce
la stagione teatrale con Renato Simoni e i veronesi vengono chiamati
alle urne per votare il nuovo Governo il primo del dopo guerra,
al teatro romano è di scena Giulietta e Romeo di Shakespeare
c’è un pubblico eterogeneo ed entusiasta. Al cinema
le sorelle Grammatica spopolano con “La rassegnazione ”
di Ginevrini . Anche l’Hellas presenta i suoi attori e lo
fa in pompa magna presso l’Hotel Tre Corone sono invitati
cronisti e fotografi e il Presidente Chiampan accompagnato dal
figlio Fernando consegna ai giocatori la prima tuta d’allenamento
blu scuro, felpata e con la scritta gialla Verona in grande ed
Hellas in carattere contenuto, ora è vero professionismo,
giocatori e tecnici salutano le famiglie e salgono sul pulmann
che li porterà ad Asiago per il primo ritiro precampionato
della storia. Sarà ancora un buon campionato, si metteranno
in luce i giovanissimi Battistella e Girelli ed avremo la conferma
delle qualità di Piccioli, Meneghello, Fanin e Bizzotto
un vero campione che purtroppo approderà l’anno dopo
alla Juventus, è il profumo dei soldi ai quali anche l’onesto
Chiampan si deve adeguare per sostenere la società.
Bizzotto al termine della carriera entrerà nello staff
tecnico svolgendo un ottimo lavoro, dalle sue mani nasceranno
svariati campioni tutti targati Juve… ahimè !
Manca
poco alla fine del campionato e una notizia sconvolge il mondo
del calcio : l’aereo che porta in Italia il Grande Torino
dopo la vittoriosa partita di Lisbona precipita sulla collina
di Superga a poche migliaia di metri dall’aeroporto, muoiono
tutti . I campioni Ossola, Loik, Gabetto, Mazzola, Bacigaluppo,
Ballarin, Grava, Menti,Grezar,Operto,Bongiorni, Castigliano, Maroso,
Ladini, Martelli e Schubert senza dimenticare il seguito e cioè
i tecnici Civelleri Anisetta, Egrierbs, Lievesley, Cortina e i
giornalisti Casalbore, Cavallero e Tosatti ( per la cronaca padre
del prolisso e noiosissimo opinionista di novantesimo minuto )
E’ il 14 Maggio del 1949 ore 17,05.
Angelo
Piccioli è costretto a lasciare l’attività
a fine anno , ancora attivo ed in grande forma , un ginocchio
ballerino ne condizionerà non solo la carriera di calciatore
ma la vita stessa, non si vogliono perdere comunque le sue doti
e così gli si proporrà di prendere il posto di Bruno
Biagini chiamato al Bari subito dopo essere diventato padre di
Ornella, una splendida bambina bionda, ha appena acquistato casa
al di là del Canale Camuzzoni , la signora Berta, la moglie,
dopo mille ripensamenti decide di non seguirlo, così Bruno
farà la spola da Bari a Verona in continuazione, questo
ne influenzerà l’impegno e lui farà di tutto
per tornare nella sua amata Verona.
Viene
ceduto anche il fortissimo Lodi, sembra che tutto precipiti e
invece troviamo un degno sostituto in Ugo Pozzan, grande giocatore,
modesta ed educata figura che lascerà una traccia anche
come allenatore. E’ proveniente dal S. Martino Buon Albergo
e tutti giurano sulle sue qualità.
Piccioli schiera Tessari Lucchi Bosio Frasi Bosi Tessaro Conti
Tavellin Sega Pozzan e Bertolini il medico è Bonfaini il
massaggiatore “Trivela” Forante e l’accompagnatore
ufficiale è già una figura carismatica anche se
giovane: il rag. Nuvolari.
Dopo una breve parentesi con l’allenatore Zekeky viene richiamato
in prima squadra Piccioli che nel frattempo si è occupato
delle riserve, meglio così perché la formazione
viene rilanciata con l’inserimento di alcuni giovani.
Il gruppo è composto da soli veronesi e il pubblico ne
segue le gesta con affetto anche in trasferta portandosi tra l’altro
vino e panini al termine dell’incontro i nostri “eroi
in mutande” si fermano a parlare della partita senza esimersi
dal pasteggiare con loro . Sì, era un altro mondo, tutto
finiva dopo i novanta minuti e i giornali non parlavano di “tragedia”
per una sconfitta o trionfo dopo una vittoria magari su autorete,
come si fa ora che si esaltano anche personaggi dal comportamento
arrogante, irritante, irriguardoso verso avversari e pubblico
e soprattutto che conducono una vita dissoluta senza vergognarsene
e fregandosene bellamente dei tifosi (dico male … Vie..?)
tutti contenevano il loro entusiasmo o disappunto a seconda dei
casi, con maniera ed educazione, le bandiere immancabilmente fatte
in casa, erano una diversa dall’altra come del resto i colori:
il blu a volte era azzurro o addirittura celeste e il giallo passava
dalla tinta del sole ad un beige stinto, ma non significava nulla,
l’importante era poterle sventolare.
Arriviamo
al nono posto e in serie A dopo quarantaquattro anni il Milan
ridiventa campione con tre grandi talenti : l’elegante Green
il possente Nordhal e il campionissimo Liedhom che dopo diciotto
anni diventerà tecnico in un vincente campionato dell’Hellas.
Vinciamo
per due anni consecutivi la coppa disciplina vanto del comm. Chiampan
che alla squadra chiede soprattutto educazione e stile. Non ci
sono ancora le sostituzioni e con l’Arezzo si infortuna
Bosio , con il permesso dell’arbitro scambia la maglia con
il portiere Tessari, gli ospitanti martellano i gialloblu con
tiri non eccessivamente pericolosi finchè, a dieci minuti
dalla fine Conti traversa orizzontalmente il campo con uno dei
suoi lanci e Tessari scopertosi bomber segna il goal della vittoria
in terra aretina.
Al rientro negli spogliatoi i nostri vengono aggrediti dal massaggiatore
Divino dell’Arezzo l’arbitro vede e dice che farà
rapporto, poi il dirigente accompagnatore granata entrerà
nel suo spogliatoio e tutto finirà nell’oblio.
Mastichiamo amaro,ma…chi se ne frega …abbiamo vinto
e un livido in più o uno in meno non conta.
Il
treno per Firenze è in ritardo e c’è pericolo
di perdere la coincidenza per il tratto Bologna – Ostiglia
– Verona, in soccorso dei nostri ragazzi con vino e panini
arrivano un gruppo di alpini in congedo che provengono da Pisa
dopo una loro festosa adunata. Tanti veronesi della città
e della provincia più qualche vicentino hanno modo di brindare
al successo gialloblu.
Si ricomincia a lavorare già dal pomeriggio del lunedì,
Piccioli è molto esigente e non vuole che la squadra perda
di tensione sente che è un buon momento, purtroppo il contemporaneo
infortunio di un paio di elementi importanti condiziona il campionato.
E’ una fucina di campioni questo Verona, su insistenza di
Piccioli la società acquista dal Sanguinetto il giovane
Pivatelli. Gino è magrissimo, non ha una muscolatura adeguata,
ma possiede un innato senso della posizione e un tiro potente,
l’allenatore lavorerà parecchio per creargli un fisico
adeguato e sarà una scommessa vinta perché in coppia
con Pozzan daranno vita ad un sodalizio formidabile e prezioso.
Nel
’52 ’53 si rivoluziona ancora la squadra, cambia il
medico e la società si dà un assetto professionistico
con segretaria a stipendio, e due magazzinieri. I giocatori sono
: Bendin Battistella Bosio Begalli Marini Milani Mateucci Pivatelli
Poli Pozzan Vicovaro. E’ anche l’anno dell’esordio
di Concetto Lo Bello come arbitro, un vero signore dell’alta
borghesia siciliana, ha modi autoritari e applica il regolamento
con attenzione, difficile sostenerlo quando si perde però
è pure prodigo di spiegazioni e riesce a calmare anche
i giocatori più esagitati.
Al cinema il romanticismo prevale e i film di Monicelli e De Sica
vanno per la maggiore. Vengono alla ribalta attrici che resteranno
sulla scena per lungo tempo come Gina Lollobrigida, Sofia Loren,
Anna Magnani, Silvana Mangano e la bravissima Pampanini.
Cardani
Gariboldi De Toni Sessa Marini Scaramuzzi Zian Luosi Zecca Cecconi
e il mitico Lonardi questa la formazione del ’53 ’54
l’allenatore è Ferrero si parte a razzo con sei vittorie
consecutive, goal a raffica del duo Zecca-Lonardi centravanti
potente il primo , tecnico e continuo il secondo, si completano
appieno e per un periodo sono amici anche nella vita, poi arriva
Adriana la barista del S. Luca ( che in futuro sposerà
Mino Occhipinti, attore teatrale) e i due se ne innamorano divenendo
rivali.La società capisce che non possono coesistere, non
si passavano più la palla,e decide così di privarsi
di uno dei due, cede quello che ritiene meno dotato, Zecca, che
farà ottimi stagioni con i giallo rossi di Roma.
Dopo
l’anonimo campionato successivo con solo dieci vittorie
ben sedici sconfitte e 8 pareggi si cambia allenatore, questi
arriva dalla Lazio è un bell’uomo alto e asciutto,
ma non riesce a calarsi nella realtà di provincia e verrà
sostituito. Il sopra citato “mister” è il padre
della famosa Marisa Allasio attrice bellissima e pare di talento.
Un passato da calciatore di primo piano e una carriera di tecnico
forse con una notorietà un po’ usurpata.
Piccioli
riprende in mano per l’ennesima volta la squadra e la conduce
ad una onorevole salvezza. Relega l’ex nazionale Moro in
tribuna ed inserisce il giovane portiere Ghizzardi che lui conosce
bene, i ragazzi offrono uno spumeggiante girone di ritorno, di
certo però bisogna fare qualcosa e questo qualcosa si chiama
Giorgio Mondadori ristruttura la società e dà mano
libera al tecnico , già nelle amichevoli estive si vede
qualcosa di buono, la formazione è giovane con qualche
personaggio esperto e qualcuno che sembra vecchio e non lo è
a causa di una calvizie incipiente : Bassetti.
La formazione prediletta è: Ghizzardi Donzelli Begalli
Frasi Cardano Stefanini I Galassini Ghiandi Maccacaro Bertucco
Bassetti è un campionato trionfale e arriviamo al primo
posto con 17 vittorie 10 pareggi e 7 sconfitte “certamente”
causate da arbitri inesperti. Quarantasei reti segnate e ventinove
subite , naturalmente tutte in fuori gioco…Eh..Eh.. |