|
CAPITOLO
9
La conquista
Il
campionato ’56-’57 inizia in modo trionfale, vinciamo
a Parma con una rete di Bassetti e una di Larini poi di seguito
la vittoria in casa con il Taranto quattro a zero e quattro a
zero sarà anche a Bari, altra trasferta, pareggio a Novara
e pareggio in casa con il Monza dove per la prima volta assaggiamo
la sfortuna sottoforma di pali e traverse per ben quattro volte,
gli inopinati esecutori sono Maccacaro ( 2 ) Bassetti e Frasi.
Ci rifacciamo la settimana dopo in quel di S. Benedetto del Tronto
con un classico due a zero (Ghiandi e Maccacaro ).
Dopo sette giornate siamo in testa con dodici punti, la vittoria
viene premiata con due punti, al secondo posto Alessandria, Messina,
Catania, goal fatti tredici e zero subiti. E’ scontro diretto
con l’Alessandria e lo perdiamo dopo essere andati in vantaggio
con il “rosso di Bussolengo”. Causa infortunio esce
Bassetti( da ricordare che non ci sono cambi ) e Vitali segna
due volte dando la vittoria alla sua squadra. Siamo comunque sempre
in testa e la marcia continua con tre pareggi consecutivi: Messina,
Catania in trasferta e Marzotto in casa ma, la domenica successiva
è trionfo a Brescia. Solo uno a zero e il migliore in campo
è il portiere Balzarini(Bs) che con le sue parate nega
la gioia di altre meritate reti.
La domenica successiva schieriamo una formazione inedita a causa
di un incidente automobilistico che vede coinvolti Stefanini I,
Galassini e Ghizzardi, stavano rientrando dopo una cena al “Sodalizio”
ristorante rinomato di Limone del Garda e con la vettura erano
usciti di strada, solo contusioni per fortuna ma tanta paura e
il medico sociale così non dà il permesso ai ragazzi
di entrare in campo. Il Legnano ne approfitta e ci infila due
goal con Bocchio, comunque il vero primo attore è lo svedese
Palmer. Divertente un aneddoto, la palla esce con violenza dal
campo e sta per colpire il pubblico , i pronti riflessi di uno
spettatore però ne garantisce l’incolumità
calciando al volo e rimandandola in campo, applausi persino dai
giocatori…quella persona era mio padre.
Vinciamo a Venezia la domenica successiva proprio con i due assenti
della partita precedente Bassetti e Stefanini I.
Pieni di fiducia affrontiamo la gara di Como, subito il nostro
Ghiandi ci porta in vantaggio poi goal di Bellini e rigore di
Baldini, nella ripresa due reti nostre con Bertucco e ancora Ghiandi
e nel finale veniamo raggiunti e superati dai goal di Bellini
e Marsilli. Stupenda partita, fantastica prestazione dei due sodalizi,
l’amarezza deriva dal fatto che veniamo raggiunti in classifica
da un vincente Catania.
Perdiamo
un po’ di smalto, ed entriamo in un tunnel di incertezze,
veniamo superati in classifica da Alessandria e Catania con il
Brescia lì a due punti. Riprendiamo nel girone di ritorno
una marcia più che apprezzabile. Piccioli però deve
affrontare mille problemi, tra cui la convivenza tra i giocatori
(capita anche nelle migliori famiglie). Nello spogliatoio si accapigliano
Stefanini e Ghiandi con Galassini che parteggia per il primo e
la squadra intera per l’altro, poi va a finire che invece
dell’allenamento, l’allenatore li porta tutti al cinema
e in serata cena alla trattoria Costanzi di via Cerioli a S. Michele.
Sarà questa la strategia giusta?
Sembra proprio di sì visto che facciamo tre vittorie consecutive
e saliamo al primo posto ancora una volta. In testa a pari punti
con il Catania che sarà ospite proprio alla prima da giocare.
Facciamo tre goal nel primo tempo e tutto sembra finito ma non
è così, il castigamatti di turno si chiama Bicicli
(futuro interista sia da giocatore che tecnico) ci fa due reti
e il risultato viene messo in discussione fino all’ultimo.
Al triplice fischio è un sospiro collettivo, siamo ancora
primi e da soli, il Catania a due punti Alessandria a tre e Venezia
e Brescia a cinque. Il campionato è ancora lungo ma siamo
sulla buona strada. Qualche sconfitta di misura, qualche pareggio
e tante tante vittorie anche se bisogna dire che gli avversari
non mollano.Più forte è il nemico migliore è
la vittoria…no…non sono parole mie … ma dell’ammiraglio
Nelson.
Arriviamo finalmente all’ultima partita ed è carica
di tensione, arriva l’orgoglioso Como e Baldini con il suo
goal ci fa vivere momenti d’ansia, abbiamo perso la nostra
solita baldanza, viviamo attimi di paura persino negli spogliatoi,
Piccioli cerca di risvegliare i suoi uomini, tutti a testa bassa,
a quel punto il massaggiatore “Trivela” Forante dice:
risata generale e morale alle stelle, per il Como solo il pari
merito di Galassini che ancora racconta la rete del pareggio e
la vittoria del campionato :
< vò zo sula destra scarto in velocità tri omeni
e passo alto in meso dove ariva de testa el più picolo
de noialtri el Bassetti che el segna, poarin ghe saltà
adoso Stefanini credea che l’avese stofegà >.
Grande
festa in centro con un grande carro funebre e una bara dedicata
alla serie B finalmente si torna tra i grandi. Gli eroi di quella
impresa: Begalli Cardano Frasi con 34 partite Ghizzardi 33 Bertucco
Galassini e Ghiandi e StefaniniI con trenta via via gli altri
i goal sono di Ghiandi 10,Bassetti 9, Maccacaro 7, Galassini 5,
Basiliani 4,Larini3, Bertucco e Stefanini I 2 Frasi, Stefanini
II e Poli 1.
La
società retta da Mondadori presenta un consiglio di tutto
rispetto Bruno Albarelli avvocato, il cav. Avanzini il dott. Fagiuoli
il dott. Falcieri Gaetano Magrinelli il dott. Enzo Marcer Lodovico
Passeroni e il dott. Umberto Peretti accompagnatore (con Nuvolari)
della squadra , poi i revisori dei conti : Anti, Benini , Pasini
e il segretario Zanoncelli , Medico sociale il dott. Salan con
il massaggiatore Battista Forante , allenatore Piccioli coadiuvato
da Guido Tavellin, dobbiamo un sentito ringraziamento e ricordo
anche a loro. |